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Tutto quello che c'è da sapere prima di di fare un viaggio per Indonesia

Le isole dell'arcipelago indonesiano si estendono per quasi 5000 km dal continente asiatico all'Oceano Pacifico. Ricche di risorse naturali e con un'incredibile varietà di culture, per secoli hanno attirato mercanti cinesi e indiani, colonizzatori europei, missionari, avventurieri, compagnie minerarie, intrepidi viaggiatori e turisti.

Le isole sono abitate da 300 gruppi etnici con culture distinte, che parlano 365 lingue e dialetti. A dispetto del motto nazionale 'unità nella diversità', queste culture sono minacciate dal processo di indonesianizzazione, a mano a mano che le isole vengono unificate sotto il dominio centralizzato di Java. È stato difficile difendere il concetto multiculturale di forza insita nella eterogeneità di fronte a una simile frammentazione geografica e culturale, e il governo indonesiano ha optato per un potere forte, centralizzato e poco democratico.

Visti
i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, necessitano di un visto d'ingresso che consente una permanenza di 30 giorni. I cittadini italiani possono ottenerlo al momento dell’arrivo in Indonesia (VOA), all’aeroporto, in determinati punti di confine autorizzati e in alcuni porti marittimi. Il rilascio del VOA non è previsto ai posti di confine via terra. Per un soggiorno superiore ai 30 giorni sarà invece necessario farne richiesta prima della partenza presentando, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell'Ambasciata indonesiana in Italia: (tel. 06 420 0911; fax 06 488 0280; indorom@uni.net; www.indonesianembassy.it; Via Campania 55, 00187 Roma).
Rischi sanitari

vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, rabbia, encefalite giapponese. In Indonesia non è sicuro bere l'acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Il rischio di malaria esiste tutto l’anno nell’intero paese a eccezione di Jakarta, delle grandi città e delle zone di Bali e Java, dove sorgono i resort turistici. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL. Altri rischi: schistosomiasi, dengue, giardiasi, parassitosi intestinali, rabbia. Consigliamo di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

fonte: http://www.lonelyplanetitalia.it

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